Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 16-01-2009
Secondo i tecnici, oggi un mutuo a tasso fisso risulta più conveniente.
Questo è dovuto al fatto che, nei primi mesi del prossimo anno si dovrebbero vedere ulteriori ribassi dei saggi di interesse e quindi aprire mutuo a rata fissa, bloccando un tasso, può risultare conveniente in ottica pluriennale.
Ma la strada del tasso di interesse fisso comporta l’insidia della variabile spread, ovvere il ricarico applicato dalle banche che già in questi mesi si è alzato e che nei prossimi mesi potrebbe aumentare ancora vanificando i benefici del calo dei saggi.
La chiave quindi per la scelta del tasso per il nuovo mutuo tendenzialmente sarà la durata residua del mutuo.
Considerando la tendenza dei tassi di interesse, se la durata è inferiore ai 20 anni, allora meglio il variabile. Di conseguenza se questa superi i 20 anni, allora è meglio scegliere un fisso, poichè il livello minimo storico a cui si va incontro permetterà di concordare tassi assolutamente competitivi.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 09-01-2009
Acquistando un’abitazione, gli interessi che vengono da voi pagati sul mutuo sono detraibili dall’ IRPEF per il 19% su un massimo di 4000 euro, a condizione che l’immobile è destinato ad abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto.
La detrazione fiscale Irpef vale se l’acquisto è stato fatto o 12 mesi prima o dopo la stipula del contratto di mutuo con la banca.
Se invece l’abitazione è data in affitto, per poter usufruire della detrazione, bisogna avvisare entro 3 mesi dall’acquisto il locatario di lasciare l’abitazione ed entro lo stesso anno adibire la stessa ad abitazione principale.
Nel caso in cui l’abitazione comprata fosse da ristrutturare, si possono detrarre gli interessi solo se il domicilio principale passa alla nuova abitazione entro 2 anni dall’acquisto.
Nell’ipostesi in cui invece dovete costruire completamente la vostra casa l’importo detraibile sul mutuo scende a 2582 Euro, ma la detrazione è valida solo per finanziare la costruzione di abitazione principale e nei termini di 6 mesi antecedenti o 18 successivi l’inizio dei lavori.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 05-01-2009
Intesa Sanpaolo cartolarizza un portafoglio di mutui fondiari in bonis da circa 13 miliardi di euro.
Si tratta della terza cartolarizzazione fatta da Intesa SanPaolo nelle ultime due settimane portando il totale a quasi 20 miliardi di euro.
Relativamente a questa cartolarizzazione troviamo la trasformazione di 193 mila mutui fondiari residenziali in oltre 13 miliardi di euro di obbligazioni. Tale cartolizzazione è stata divisa in due tranche: una senior, con un controvalore di oltre 12 miliardi di euro, unrating “AAA” e vita media attesa di 5 anni e una junior, con un controvalore di circa 900 milioni di euro.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 03-01-2009
Dal 1 marzo 2009 le banche dovranno fornire ai clienti la documentazione di trasparenza riguarante l’opzione per contrarre un mutuo al tasso Bce anziché all’Euribor.
La Banca d’Italia infatti si sta impegando ad emettere disposizioni e linee guida da seguire per «assicurare adeguata pubblicità e trasparenza all’offerta» di questa tipologia di mutui.
Tra le linee guida da seguire si legge che le banche «sono tenute a predisporre la documentazione di trasparenza» e dare alla clientela «un’informativa riguardante tutte le tipologie di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del cliente verso prodotti potenzialmente più confacenti alle sue esigenze».
Le banche quindi dal 1 marzo «in aggiunta alla documentazione specifica relativa a ciascun contratto offerto» dovranno dare un «documento contenente informazioni generali sulle diverse tipologie di mutui offerti. Questo documento dovrà indicare «le caratteristiche e i rischi tipici delle operazioni di mutuo, secondo modalità tali da agevolare per la clientela la comprensione delle principali differenze tra i diversi prodotti offerti».
Tale documento dovrà anche avere per iscritto «il tasso di interesse, la durata minima e massima, le modalità di ammortamento e la periodicità delle rate»
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 27-12-2008
Nell’apertura di un contratto di mutuo, i documenti da presentare sono molti e la nostra banca impiegherà un po’ tempo per controllarli e fare le necessarie verifiche con tutti.
Esiste però modo per snellire le procedure e di conseguenza anche gli oneri contrattuali come l’atto di quietanza e l’atto di annotazione: il contratto unico.
Si tratta di un mutuo che prevede che l’erogazione del mutuo avvenga contemporaneamente alla stipula dell’atto.
L’intera cifra, però, viene immediatamente riversata dal cliente alla banca come pegno a garanzia dell’iscrizione ipotecaria.
Nei dieci giorni successivi all’ iscrizione dell’ipoteca, tempo stabilito dalla legge per il suo consolidamento, la somma viene definitivamente consegnata al mutuatario
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 26-12-2008
Ecco i principali requisiti per poter accedere ai mutui dedicati ai giovani.
Ovviamente il primo parametro è legato all’età dell’ intestatario: in linea generale tali tipi di mutui vengono accordati a persone che non abbiano superato i 35 anni di età. Eccezionalmente, alcune banche o alcuni enti pubblici arrivano a 40 anni di età.
Secondo requisito per ottenere il prestito per giovani è quello che l’acquisto deve ricadere sulla abitazione principale, cioè le note agevolazioni prima casa ai giovani hanno senso solo se è in gioco la prima casa.
Atri requisiti come il reddito minimo, giovani coppie di sposi o entro un tot dal matrimonio, li troviamo in seno agli enti pubblici regionali.
Le banche in linea di massima sono più democratiche perchè i mutui ai giovani prescindono dallo status dei richiedenti che quindi possono essere giovani coppie di fatto o conviventi more uxorio, giovani coppie separate o divorziate.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 26-12-2008
Il 2009 non sarà un anno facile per chi ha un mutuo.
Se è vero che i tassi son calati è altrettanto vero che le banche hanno risposto aumentando, in modo più o meno palese, gli spread.
Molte banche hanno anche toloto dalle loro offerte le soluzioni più rischiose, come i mutui con durate superiori ai 25/30 anni e quelli al 100%. La tendenza fa pensare che, nel 2009 non sarà facile ottenere un mutuo con un importo sopra al 75%.
Quel che è certo è che l’Italia resta il paese con i mutui più cari d’Europa, specie nel caso del mutuo a tasso fisso dove l’aumento degli spread è più sensibile.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 25-12-2008
L’Euribor a 3 mesi continua a scendere e sfonda il muro del 3%, valore che non veniva raggiunto dal 23 giugno 2006.
Per la prescisione l’euribor è al 2,99%, stando ai dati dell’European Banking Federation.
Cala anche l’Euribor a un mese dal 2,74% al 2,71%, mentre quello a una settimana è in controtendenza e segna un rialzo dal 2,52% al 2,54%, in vista della chiusura dell’anno fiscale.
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 25-12-2008
Generalmente i mutui coprono l’80% del valore periziato dell’immobile, ma in relazione al reddito del richiedente la percentuale può essere minore. Colui che finanzia l’operazione analizzerà prima la capacità di far fronte al debito negli anni futuri, poi il valore della casa che si acquista.
Mentre colui che ha intenzione di chiedere un mutuo dovrà fare un’attenta previsione di quello che potrà accantonare mese per mese per pagare le singole rate del mutuo stesso.
Una buona regola da tenere presente è quella di non chiedere mai un mutuo con rata superiore ad 1/3 delle proprie entrate a meno che non si disponga di guadagni elevati.
È fondamentale tenere conto della propria capacità di risparmiare e dell’eventualità di dover far fronte a spese impreviste.
Nota: Il mutuo non può essere superiore al 75% o all’80% del valore commerciale del bene da acquistare o da ristrutturare offerto in garanzia, ma tale percentuale può raggiungere anche il 100% in caso di prestazione, da parte del mutuatario, di particolari garanzie sussidiarie in misura tale che il finanziamento resti entro l’80% del rapporto tra valore del bene e importo della garanzia.
Queste particolari garanzie possono essere rappresentate da fideiussioni bancarie e polizze fideiussorie di compagnie di assicurazioni. Gli Istituti di Credito, comunque, sono liberi di acquisire ogni altra garanzia ritenuta opportuna
Pubblicato in Mutui da Il Mutuo il 24-12-2008
La prima cosa da analizzare per iniziare un mutuo è guardare il bilancio familiare, la capacità di risparmio e le future evoluzioni del proprio reddito.
Dopo queste valutazioni si chiariranno tre cose fondamentali per decidere da dove iniziare il proprio mutuo:
- Capire l’importo da richiedere;
- Decidere la durata del finanziamento;
- Scegliere del tipo di tasso.